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Il curriculum della compagnia teatrale I Barbariciridicoli

Il 2011 è l’anno di Marcella, il primo monologo messo in scena dalla Compagnia, con l’interpretazione di Valentina Loche, anche autrice del testo originale insieme al regista Tino Belloni. Una nuova puntata dei Barbariciridicoli sul riso amaro dal momento che al centro della rappresentazione sono temi di drammatica attualità quali la violenza sulle donne all’interno del rapporto di coppia e l’alcolismo (3 repliche).

Sempre nel 2011 debuttano due spettacoli di bolle di sapone, The Bubble’s men (Gli uomini delle bolle), una divertente animazione di strada, con clown esilaranti impegnati a stupire i passanti con bolle di sapone giganti (2 repliche) e Lezione fantastica di bolle di sapone, con la partecipazione straordinaria del maestro di bolle Renzo Lovisolo (7 repliche).



Il 1995 è l'anno de "La cantatrice calva", di Eugene Ionesco, pietra miliare della drammaturgia del Novecento, legata al tema dell'assurdo esistenziale e alla denuncia ironica ma sferzante dell'alienazione e dell'incomuni-cabilità (23 repliche).Nello stesso anno viene rappresentata anche "Qui comincia l'avventura del signor Bonaventura", commedia musicale dovuta alla tenera e trasparente leggerezza di Sergio Tofano e che ha come pubblico privilegiato i ragazzi e i bambini (1 replica).

Sempre del 1995 è "Mamma, mammona, mammasantissima e altre donne", di Franca Rame e Dario Fo. Satira del perbenismo borghese, attraverso una serie di famosissimi sketch, che vanno da "La casellante" del '63, al monologo sullo stupro portato in televisione da Franca Rame negli anni '80 (19 repliche).

Del 1996 è la rassegna "Teatrinspiaggia" con la ripresa dello spettacolo L'As-saggio, varietà di sketch comici e satirici (22 repliche).

Nel 1997 prima edizione della rassegna "Teatrinpiazza" con la rappresentazione di "Fatti vostri, fatti nostri", ripresa e riadattamento dello spettacolo L'As-saggio (14 repliche).

Nel 1998 va in scena "Cocktail", spettacolo comico costituito dalla successione di sketch indipendenti, su testi di quotati autori del teatro del Novecento da Courteline, a Valentin, Fo, Campanile e Athayde (2 repliche). Dello stesso anno è "Coppia aperta, quasi spalancata", commedia satirica di Dario Fo e Franca Rame che ironizza sul mito moderno della parificazione sessuale attraverso lo smascheramento della finzione ideologica di un maschio solo apparentemente liberale e democratico. Lo spettacolo, con le sue 107 repliche, diviene uno dei cavalli dI battaglia della Compagnia.

Nel 1999 è la volta di "Manichinzuzù", prima produzione in sardo della Compagnia, con 5 sketch scritti dagli attori e dal regista. E' una serie di spassosi ed esilaranti personaggi, da Alessandro Manzotti a sa Monza de Monza, da Tottoni Settemuzzeres a Marirosa Nonmivenazinsonnu, da sa rana marturia a s'elefante Bobbore (71 repliche).


Nel 2000 va in scena "L'esibizionista", commedia di Lina Wertmuller che, attraverso il lettino di uno psicanalista, scandaglia con la sua sapiente ironia il problema di alcune "diversità" sessuali (20 repliche).

Sempre nel 2000 viene rappresentata "Qui comincia l'avventura del Signor Bonaventura", nuova messa in scena della commedia musicale di Sergio Tofano, che avvia più decisamente un discorso della Compagnia con i ragazzi ed i bambini (56 repliche).

Nel 2001, viene portato in scena "La bimba, la bomba, la bombola, la bambola", tre sketch comico-satirici e un monologo drammatico, di Dario Fo e Franca Rame, sulla figura femminile attraverso varie epoche e mentalità: l'Eva delle origini, la Medea del mito greco, la "Mamma fricchettona" degli anni settanta e una moderna evanescente "bambola" (37 repliche).

Il 2002 è l'anno di "Puboscenico", una manifestazione fortemente innovativa apposi-tamente concepita per i locali serali e indirizzata particolarmente ai giovani, e con la quale la Compagnia si cimenta per la prima volta e con grande successo nell'improvvisazione teatrale, cioè nell'invenzione e interpretazione di storie e personaggi a soggetto (25 repliche). 

Sketch di carattere mimico o verbale, in italiano o in sardo, monologici o dialogici, completamente improvvisati davanti al pubblico, sono anche gli ingredienti dello spettacolo "Improvvisa Mente" con cui la Compagnia propone la positiva esperienza di "Puboscenico", opportunamente riadattato, al pubblico delle piazze e dei teatri (50 repliche).

Ancora del 2002 è la produzione di "Ambarabaciccicoccò", un concentrato della comicità parabolica ed eccentrica di un grande autore come Achille Campanile, che ha per base la commedia "Centocinquanta la gallina canta" (15 repliche).

Il 2004 inizia con "Bim bum bam salam salam!", lezione-spettacolo sulle tecniche della recitazione teatrale, realizzato interamente con il coinvolgimento del pubblico oranese (1 replica).

Dopo un impegnativo lavoro di preparazione debutta "Il veterinario per forza (Bonaventura alle prese con un re somaro)", nuova giocosa messinscena, estremamente suggestiva per le realizzazioni scenografiche e scenotecniche, dell'esilarante personaggio creato da Sergio Tofano per il pubblico dei ragazzi (41 repliche).

Del 2004 è anche "Si mi lu narada in sardu, forzisi lu cumprendo!", esilarante commedia in limba, di Francesca Pinna e Tino Belloni, frutto di un percorso di formazione realizzato in collaborazione con l'Università delle Tre Età e con la Città di Macomer (58 repliche).


Ancora del 2004 è l'interpretazione di "Capitan Eco", nuovo modello di eroe fantastico che racconta ai bambini la sua favola ecologista, insegnando e incentivando la raccolta differenziata dei rifiuti (3 repliche).Infine, sempre nel 2004 è l'interpretazione di "Ulisse e Nausica in sa costa Ismeralda", brani scelti dall'Odissea in sardo, rielaborati dalla tragedia omonima di Aldo Puddu (1 replica).

Nel 2005 debutta "L'ammasso del tasso satanasso un pò basso e un pò grasso ma che era uno spasso!!!", spettacolo umoristico di improvvisazione teatrale specificamente indirizzato ai bambini (15 repliche).

Ancora nel 2005 la scrittura originale e la messa in scena di "Anche gli oggetti hanno un'anima...", protagonisti quattro oggetti che, incarnandosi nel corpo dell'attore, vengono in scena per raccontare la loro esistenza e la loro storia (9 repliche).

Il 2006 è l'anno di "La sag(r)a degli Arborea", esilarante parodia storica sulla figura di Eleonora e la corte degli Arborea su testo di Silvana Deidda, un altro grande successo (37 repliche).Del 2006 è anche "Masquerada", prima produzione della Compagnia di uno spettacolo itinerante di improvvisazione e animazione di strada (21 repliche).

 Nel 2007 debutta "Il Signor Perché", uno strampalato clown professore che sollecita le domande dei bambini sulle tracce di Gianni Rodari (7 repliche).

Nel 2008 debuttano anche i Barbariciricoccoli (3 bambini) con "Gli esami di Arlecchino", divertente commedia per bambini di Gianni Rodari, con le maschere della Commedia dell’Arte, in un gustoso pastiss di antico e moderno, piacevole anche per gli adulti (49 repliche).

Nel 2009 debutta uno spettacolo fortemente innovativo e originale, la prima commedia interamente in Ostrogotzo, cioè in una lingua assolutamente inesistente ed inventata: "Non tutti i ladri vengono per strokkere!" ispirato al gramelot e al soggetto di una commedia di Dario Fo (10 repliche).


Nel 2010 viene messa in scena la tragi-commedia "Su sindigu pro una die", inedito e originale frutto bilingue (italiano/logudorese) della collaborazione autoriale tra il regista Tino Belloni e la commediografa macomerese Francesca Pinna, che questa volta, ridendo e scherzando secondo i collaudati schemi della comicità barbariciridicola, denunciano lo scadimento del valore etico della politica nella realtà contemporanea (21 repliche).

Nel 2010 viene anche proposto Skabareide, un’antologia dei migliori sketch prodotti dalla Compagnia all’interno dei diversi spettacoli di improvvisazione (3 repliche).

Il 2011 è l’anno di Marcella, il primo monologo messo in scena dalla Compagnia, con l’interpretazione di Valentina Loche, anche autrice del testo originale insieme al regista Tino Belloni. Una nuova puntata dei Barbariciridicoli sul riso amaro dal momento che al centro della rappresentazione sono temi di drammatica attualità quali la violenza sulle donne all’interno del rapporto di coppia e l’alcolismo (3 repliche).

Sempre nel 2011 debuttano due spettacoli di bolle di sapone, The Bubble’s men (Gli uomini delle bolle), una divertente animazione di strada, con clown esilaranti impegnati a stupire i passanti con bolle di sapone giganti (2 repliche) e Lezione fantastica di bolle di sapone, con la partecipazione straordinaria del maestro di bolle Renzo Lovisolo (7 repliche).